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Il comunicato
Comunicato stampa del gruppo Verdi del Comune
di Firenze - 12 luglio 2001
IL COMUNE DI FIRENZE APPROVA UNA MOZIONE CHE
CHIEDE L'INTRODUZIONE E L'ESPANSIONE DEL SOFTWARE LIBERO NELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Il Comune di Firenze ha approvato una mozione
presentata dal verde Alessio Papini ed altri consiglieri, che chiede
l'introduzione e l'espansione del Software Libero nella Pubblica
Amministrazione. La mozione è stata preparata con la collaborazione
di vari membri del Firenze Linux User Group e dell'Associazione
per il Software Libero (ASSOLI). La mozione cita espressamente la
lettera aperta lanciata da Interlex.it contro la "Soggezione
informatica dello Stato italiano alla Microsoft"...
Questo l'inizio di un comunicato
stampa apparso su alcuni siti nel mese di Luglio.
La mozione
è stata presentata al consiglio comunale fiorentino all'inizio
del mese di Maggio di quest'anno da cinque consiglieri della coalizione
di centro sinistra: Basosi (Asinello), Menci (Ri), Papini (Verdi),
Malavolti (Ds) e Pettini (Pcdi).
In essa si specificano chiaramente i vantaggi, non solo economici,
che porterebbe all'amministrazione comunale l'adozione del Software
Libero e del software Open Source.
Primo tra tutti, la possibilità di controllare, potendo disporre
del codice sorgente dei programmi, la presenza o meno di funzionalità
non documentate che possono compromettere la sicurezza di dati riservati
o protetti dalle leggi sulla privacy.
Inoltre si sottolinea l'importanza di utilizzare formati aperti
per il salvataggio e l'interscambio dei file, così da non
obbligare tutti gli altri uffici e i cittadini ad acquistare l'ultima
versione di un determinato programma al solo scopo di poter leggere
particolari documenti.
Antefatto
Nel mese di Ottobre dello scorso anno, Interlex
pubblica la lettera
aperta contro la Soggezione dello Stato italiano alla Microsoft
indirizzata al Dipartimento della Funzione Pubblica, all'Autorità
per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (AIPA) e al Ministero
del Tesoro.
Tale documento invita apertamente gli enti pubblici a riflettere
sui vantaggi che si potrebbero ottenere adottando software diversi
dai soliti applicativi Microsoft che, oltre ad aumentare notevolmente
i costi di esercizio, possono compromettere la sicurezza di dati
estremamente delicati a causa delle loro note vulnerabilità
ai virus e agli attacchi portati da pirati informatici.
Parallelamente inizia sul sito una raccolta di firme a sostegno
dell'iniziativa, che si conclude verso la fine del mese successivo
al superamento delle 2000 adesioni (2045 firmatari, per l'esattezza).
Nel Dicembre dello stesso anno, il Senatore Pietro
Milio (Lista Pannella), presenta un emendamento
alla legge finanziaria 2001. Due i punti salienti in esso contenuti:
l'accesso gratuito per i cittadini ai servizi telematici della Pubblica
Amministrazione e l'introduzione del Software Libero come strumento
per risparmiare e come opportunità per lo sviluppo della
produzione di software nazionali.
Circa due settimane dopo si diffonde erroneamente in rete la notizia
dell'approvazione da parte del senato dell'emendamento del senatore
Milio, relativamente alla parte concernente l'adozione del Software
Libero, mentre la parte legata all'accesso gratuito ai dati pubblici
è stata bocciata per mancanza di adeguata copertura finanziaria.
Qualche giorno dopo la smentita, in realtà anche la parte
legata all'introduzione del Software Libero è stata bocciata
in quanto collegata alla prima.
Il senato ha invece trasformato la parte dell'emendamento riguardante
il Software Libero in una raccomandazione
che è stata accolta dal governo.
E ai giorni nostri...
Al Comune di Firenze l'iniziativa procede, ma
lentamente. L'ostacolo principale, spiega il consigliere Alessio
Papini, è legato al fatto che da commissioni e assessorati
continuano ad arrivare documenti creati con le ultime versioni dei
programmi Microsoft.
Una ricerca in rete, effettuata partendo da alcune
informazioni avute dal consigliere Papini, mi ha portato a conoscenza
di un progetto simile presso il Comune di Pavia, annunciato
da Alessandro Rubini sulla lista pubblica Discussioni sul Software
Libero messa a disposizione da ASSOLI.
Promotore dell'iniziativa è Filiberto Maida, giornalista
professionista e cronista giudiziario presso il quotidiano di Pavia:
"La Provincia Pavese".
Purtroppo non è stato dato alcun rilievo a questa notizia,
l'unica cui traccia è il thread
lanciato da Rubini nel Giugno di quest'anno.
Da una corrispondenza privata ho appreso che negli ultimi mesi la
proposta ha avuto i seguenti sviluppi: il Comune di Pavia ha iniziato
formalmente a sostituire alcune licenze Microsoft con software Open
Source o comunque freeware, in particolare OpenOffice e StarOffice.
Il nuovo database per la gestione del personale utilizzerà
invece Software Libero: Mysql e Php.
Per il momento questo è tutto. Che sia
l'inizio dell'ingresso del Software Libero nella Pubblica Amministrazione
italiana?
Ecco un estratto da un comunicato
stampa risalente al 26 Luglio 2001:
"Firmata la convenzione tra DSI S.p.A. (controllata
Tecnodiffusione) e Consip per la fornitura alla Pubblica Amministrazione
di 40 mila licenze Microsoft Office Experience. Il valore complessivo
della fornitura, a saturazione degli ordinativi previsti dalla Convenzione,
è di circa 20 miliardi di Lire. È prevista la possibilità
di ampliamento della fornitura fino al 20% dell'importo o delle
quantità indicate nella Convenzione, valida per un anno."
di Marina
Sturino
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